Cartella notificata via PEC? Nulla se è in .pdf: attenzione a forma e procedure

Cartella notificata via PEC? Nulla se è in .pdf: attenzione a forma e procedure

Unicamente per le ditte individuali, è prevista la notifica via PEC delle cartelle di pagamento. Attenzione al formato del file in allegato: solo i file .p7m sono consentiti. Unicamente con questo formato infatti si può garantire l’integrità e l’immodificabilità del documento, cosa che non si può garantire con i file .pdf.  L’estensione .p7m identifica file sui quali è stata apposta una Forma Digitale tramite software, permettendo così di identificare l’autore della cartella.

In seguito alla sentenza n° 9464 del 09/11/17, si è stabilito che i file in estensione .pdf costituiscono solo una copia digitale dell’atto, non permettendo di affermare che tale documento sia identico all’originale.

Occorre inoltre fare attenzione alla data di consegna: per tutte le cartelle notificate via PEC prima del 1 giugno 2016, dal momento che la cartella viene notificata nella casella mail del destinatario, si aveva la presunzione giuridica della notifica della cartella da parte del ricevente (anche se di fatto non la aveva mai aperta): questo comportava una (ingiustificata) imparità di trattamento rispetto ad altri destinatari degli stessi atti. Dopo tale data, per le notifiche mezzo PEC si prevede la ricevuta telematica di consegna della comunicazione e la ricevuta di consegna del certificatore della PEC inviata al destinatario (che ha lo stesso valore della ricevuta di ritorno delle notifiche cartacee via raccomandata AR).

 

 

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